Unger, dove creatività e stile si incontrano

Clotilde e Benigno Rossi: le origini

Unger, nata oltre cent’anni fa, ha attraversato stili, mode e momenti storici diversi riuscendo sempre a ritagliarsi uno spazio unico nel panorama artistico e creativo milanese e non solo.Tutto ebbe inizio nel 1900 quando Benigno Rossi, che rappresentava note manifatture di passamanerie, pizzi di San Gallo, paglie di Firenze, feltri e accessori moda come bottoni in cristallo e smaltati, decise di acquistare per la moglie Clotilde Silva l’attività dei fratelli Unger, fondata a Vienna nel 1875, e specializzata nel commercio di materiale da scrittoio e cristalli proveniente dalla Boemia. La prima sede della nuova azienda era nel cuore di Milano, in via Santa Maria Fulcorina al numero 13.Mentre Benigno si occupava della gestione amministrativa della azienda, la guida creativa era affidata a sua moglie, Clotilde Silva.Clotilde anticipò i tempi con il suo gusto raffinato e con un forte spirito imprenditoriale. Doti che, unite alla competenza di Benigno, portarono Unger a superare presto l’attività di vendita del materiale da scrittoio per concentrarsi su quello da ricamo, sugli ornamenti per corpetti, gli accessori moda e infine i bijoux.E inaugurano un modello che contraddistinguerà anche le generazioni future in “casa Unger”: un gioco di squadra nel quale gli uomini si dedicano principalmente alla parte amministrativa dell’azienda mentre le donne si concentrano su quella creativa.Unger si distinse subito per lo stile ricercato delle creazioni e la grande varietà dei materiali offerti. Migliaia di ornamenti, pietre e cristalli rari e con lavorazioni esclusive, oltre a pezzi unici provenienti dalla Boemia e da Venezia andarono riempiendo quello che oggi, più che un magazzino aziendale, è una sorta di vero museo dove ripercorrere secoli di storia dello stile e del bijoux.

Dora ed Enrico Rossi: gli anni ‘60

Negli anni 60, alla guida di Unger arrivano Dora ed Enrico Rossi. Dora, nuora di Benigno e Clotilde, alla parte creativa e commerciale mentre Enrico, di professione ingegnere, alla gestione amministrativa.

Unger prosegue sulla scia del crescente successo conquistato nel secondo Dopoguerra, grazie al grande intuito commerciale e ad un’eccezionale forza creativa della coppia.

Gli anni ‘60 sono un fermento di correnti artistiche e di boom economico; l’azienda riesce ad interpretare le nuove tendenze con uno stile unico, senza mai snaturarsi. Una qualità che permette non solo di continuare sulla scia dei successi precedenti, ma anche di acquisire un ruolo centrale nel proprio mercato di riferimento che ancora oggi conserva.

Nel febbraio del 1971 l’azienda partecipa alla sua prima fiera: il Chibi-Cart. Nasce Unger Bijoux, la linea di bigiotteria riservata ai grossisti. Ma la storia di Unger è ancora tutta da scrivere

Dora ed Enrico Rossi: gli anni ‘60

Negli anni 60, alla guida di Unger arrivano Dora ed Enrico Rossi. Dora, nuora di Benigno e Clotilde, alla parte creativa e commerciale mentre Enrico, di professione ingegnere, alla gestione amministrativa.

Unger prosegue sulla scia del crescente successo conquistato nel secondo Dopoguerra, grazie al grande intuito commerciale e ad un’eccezionale forza creativa della coppia.

Gli anni ‘60 sono un fermento di correnti artistiche e di boom economico; l’azienda riesce ad interpretare le nuove tendenze con uno stile unico, senza mai snaturarsi. Una qualità che permette non solo di continuare sulla scia dei successi precedenti, ma anche di acquisire un ruolo centrale nel proprio mercato di riferimento che ancora oggi conserva.

Nel febbraio del 1971 l’azienda partecipa alla sua prima fiera: il Chibi-Cart. Nasce Unger Bijoux, la linea di bigiotteria riservata ai grossisti. Ma la storia di Unger è ancora tutta da scrivere

Maria Pia e Alessandro Rossi: oggi

Con gli anni ’80, Dora vuole dare spazio a nuove idee fresche e ad una creatività ancora maggiore. Ecco che i figli Alessandro e Maria Pia iniziano a collaborare in azienda.

Alessandro e Maria Pia sanno bene che non possono limitarsi a continuare la tradizione familiare ma hanno bisogno di evolvere nuovamente Unger. Con questo spirito, nel 1990 nasce la linea “Clotilde Silva”, un omaggio degli attuali proprietari alla nonna, con una selezione delle creazioni originali e autentiche che nascono dall’estro di Maria Pia riservata appositamente ai negozi.

Nel 1991 in Piazzale Baracca 10, a due passi da Corso Vercelli, uno dei simboli dello shopping milanese, Unger apre il suo primo negozio.

Un traguardo che diviene molto presto un nuovo punto di partenza.

Nel 2004, dalla storica sede di Via Santa Maria Fulcorina, Unger si trasferisce in Via Montevideo 7, nel cuore pulsante del nuovo distretto del Design, dellinnovazione e della moda, dove trovano casa gli uffici, il laboratorio di produzione, lo show-room e il negozio al dettaglio di articoli da ricamo.

Unger, una storia di qualità e stile lunga oltre un secolo.